Associazione
Presso la sede ad Abor è stato costruito un piccolo villaggio nato originariamente
per i bambini che per un motivo o per l’altro non potevano continuare a vivere presso
le loro famiglie. Ora le strutture accolgono un centinaio di minori/ragazzi
(numero che cresce ogni giorno), alcuni dei quali necessitano di particolari cure
mediche, altri sono orfani o non hanno una rete famigliare che garantisca loro cure
adeguate. Il villaggio è costituito, inoltre, da magazzini, officine per l’istruzione
professionale e l’ autoproduzione, edifici per il personale e uffici. C’è anche una zona
dedicata a quanti accedono al programma di carità perché particolarmente poveri.
Il tutto ovviamente ruota attorno alla chiesa che è il vero centro del villaggio
e dell’Associazione.
Da qui viene poi gestito l’intervento negli oltre 110 villaggi attorno,
in parte ereditati dall’ex missione di Abor, in parte da quella poco distante di
Adidome, dove Padre Peppino è ora Parroco e superiore.
L’Associazione Nella Casa del Padre Mio è nata nel corso del 2002
anche se l’idea originale venne a Padre Giuseppe Rabbiosi già nel 2000,
anno nel quale i Comboniani, l’ordine missionario cui appartiene,
decisero di affidare la missione in cui egli lavorava al clero locale.
Il territorio in questione è quello dell’ex missione di Abor che si trova
nel sud est del Ghana, un Paese africano che si affaccia sul golfo di Guinea.
La costituzione di due Associazioni, Nella Casa del Padre Mio in Italia
e In My Father’s House in Ghana, è stata voluta per dare
continuità all’intervento
di sostegno umano che Padre Giuseppe e i suoi confratelli stavano portando avanti
in quelle terre e ciò poiché è subito sembrato evidente che l’autosufficienza del
clero locale avrebbe potuto riguardare solo l’azione pastorale. L’opera delle
“Associazioni gemelle” è quindi volta al mantenimento degli interventi che prima
si accollavano i missionari, con particolare riferimento alle condizioni dei bambini,
ma non solo. Pian piano tutto ciò che era curato direttamente dai missionari è stato
organizzato e gestito con sempre migliore professionalità da personale ghanese.
Chiaramente il tutto si basa per ora sui fondi raccolti in Italia che permettono
a In My Father’s House di operare sul territorio.




