L'associazione Nella Casa del Padre Mio Onlus (Organizzazione
non lucrativa di utilità sociale) è stata
fondata nel giugno del 2002 a sostegno dell'associazione
gemella In My Father's House, costituita come Ong
(Organizzazione non governativa) ad Abor (in Ghana) nel
corso del 2001. Entrambe le associazioni hanno visto la
luce grazie alla volontà del missionario comboniano
Padre Giuseppe Rabbiosi.
Abor
si trova sulla direttrice che congiunge Accra, la capitale
del Ghana, con il Togo e gli altri Stati del Golfo di Guinea.
Questa direttrice dopo il fiume Volta taglia in due una
zona paludosa, a sud, e una zona stepposa, a nord. Quest'area
è di 1200 kmq, con 56 villaggi e una popolazione
totale che si attesta attorno alle 50.000 persone di cui
un terzo bambini.
Nel corso degli anni, l'opera evangelizzatrice dei Missionari
Comboniani non si è fermata alla predicazione ma
si è concretizzata in aiuti ai poveri, agli ammalati
e si è focalizzata sui bambini, che erano (e sono
tuttora) i soggetti più vulnerabili della società
ghanese.
In My Father's House segue 112 asili di missione
per l'istruzione di base di tutti i bambini e in alcuni
villaggi gestisce scuole primarie e secondarie integrando
gli sforzi degli abitanti per coprire le spese degli stipendi
per i maestri e le cuoche e degli approvvigionamenti alimentari.
In molti villaggi inoltre si sono scavati pozzi per l'acqua
potabile la cui mancanza è alla radice di molti problemi
di salute cui devono far fronte grandi e piccini. Ultimamente
si è individuato nella costruzione e gestione di
due cliniche-poliambulatori territoriali il naturale e necessario
proseguimento dell'opera di cura del bambino. L'associazione
ha poi allo studio piccoli progetti di istruzione professionale
e creazione di posti di lavoro.
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dati Associazione
Ingrandisci cartina Africa

In My Father's House ha la sua sede alla periferia di Abor
dove è stato costruito un piccolo villaggio che cresce
giorno dopo giorno, con tante casette per i bambini e gli adolescenti
accolti (ora sono 85), bisognosi di cure, di affetto e comunque
di un tetto perché malati, abbandonati o orfani. In queste
strutture vengono inoltre ospitati i volontari inviati dall'associazione
italiana per seguire i diversi progetti in corso.
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