In My Father's House sostiene
i bambini fin dalla scuola materna assicurando
loro educazione, cibo e le cure mediche. Inoltre si prende
carico completamente di circa 40 ragazzi che frequentano
la scuola di base e di alcuni giovani che si impegnano a
continuare gli studi. In My Father's House è anche
un piccolo villaggio dei fanciulli che accoglie bambini
e ragazzi che non possono stare nei loro propri villaggi
perchè orfani, trascurati, abbandonati, oppure bisognosi
di cure mediche.
L'associazione promuove la costruzione di edifici
polifunzionali: chiese, asili, scuole, sale incontro,
situati all'interno dei villaggi e circondati da molto spazio
libero per favorire i giochi dei bambini e l'incontro tra
le persone.
In My Father's House collabora con l'ospedale di Abor e
ha intenzione di aprire appena possibile due cliniche
per il primo intervento e la prevenzione.
Le cliniche saranno costruite in luoghi decentrati: una
a Lume al nord, la cui costruzione è terminata (manca
solo il pozzo dell'acqua che ha creato non pochi problemi
avendo trovato la roccia viva), e l'altra a Trekume a sud.
La presenza di queste cliniche sul territorio è essenziale
soprattutto per la salute dei bambini.
Vogliamo dare un aiuto concreto ai villaggi e alle famiglie
che intendono lavorare la terra insegnando loro
a preparare il terreno, dando la semente o il denaro
necessario per l'attezzatura. Un altro obiettivo è
incentivare la nascita e l'autogestione di piccole cooperative
agricole finalizzate all'autosostenimento e/o alla vendiata
a terzi di parti del raccolto.
Un altro importante progetto che l'Associazione si impegna
a sostenere è la costruzione di nuovi pozzi
e la sistemazione di quelli già presenti; in questi
anni sono stati scavati circa 140 pozzi ma purtroppo quasi
la metà di questi sono da rifare, in quanto non sono
stati costruiti con cemento armato. Inoltre è necessario
scavarne di nuovi per servire alcuni villaggi che al momento
hanno l'acqua, tra l'altro non sempre potabile, a 3-4 km
di distanza.
Con il progetto forestazione l'associazione
si propone di cercare terreni per piantare alberi adatti
per costruzioni e come legna da ardere. L'obiettivo è
ottenere una certa autosufficienza sia per la vendiata che
per l'impiego domestico del legname.
Ci sono ancora almeno 40 villaggi dove non è presente
la comunità cattolica. Tra i progetti dell'associazione
vi è il sostegno di 60 giovani evangelizzatori disposti
a portare l'annuncio del Vangelo a quella
gente, dotandoli di una Bibbia, di un libro di canti e di
una bicicletta per le lunghe distanze da percorrere.
In My Father's House si occupa di molti villaggi oltre a
quello di Abor e per assicurarsi che la Buona Novella arrivi
a tutti si serve dell'aiuto di catechisti e di agenti pastorali.
Essi però necessitano di un'adeguata formazione,
di un mezzo di trasporto (bicicletta o motorino) e di un
piccolo compenso mensile.